La natura in un flacone: cosa sono i profumi naturali?
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Tempo di lettura 5 min
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I profumi convenzionali contengono spesso una varietà di fragranze sintetiche prodotte chimicamente. Al contrario, i profumi naturali si basano quasi esclusivamente su fragranze di origine naturale. Ma cosa si intende esattamente per profumo naturale e cosa lo rende unico?
Di solito i profumi sono una miscela di molecole naturali identiche, raramente estratte naturalmente, e fragranze sintetiche. Nella profumeria moderna si usano spesso molecole di fragranza sintetiche come Ambroxan, Cashmeran o Iso E Super, che possono creare note specifiche difficili o impossibili da ottenere con fragranze naturali. Anche gli esteri sono composti chimici spesso usati nei profumi, come il benzilacetato, che ha un profumo di gelsomino, e il linalilacetato, che ha un aroma dolce e floreale.
Le molecole sintetiche offrono il vantaggio di poter essere prodotte in grandi quantità e con qualità costante, rendendo il loro impiego nella produzione di profumi più efficiente ed economico.
Dagli ingredienti indicati sui profumi spesso non è possibile capire quale molecola o altra fragranza sintetica sia stata utilizzata. Le fragranze sintetiche sono elencate come «Parfum (Fragrance)», rendendo difficile conoscere la composizione esatta.
Mentre i profumi naturali puntano consapevolmente su ingredienti naturali ed evitano sostanze sintetiche dannose, questo spesso non accade con i profumi convenzionali. Molti profumi tradizionali possono contenere sostanze sintetiche potenzialmente nocive, come ftalati, parabeni, BHT, EDTA, formaldeide, benzofenone, Lyral, stirene ed etilesil metossicinnamato.
Ftalati, come il Dietilftalato (DEP), sono spesso usati come solventi e fissativi per prolungare la durata della fragranza. Sono sospettati di causare disturbi ormonali e compromettere la fertilità.
Parabeni, utilizzati come conservanti per prevenire la crescita di batteri e funghi, potrebbero avere effetti ormonali e aumentare il rischio di cancro al seno.
BHT (Butilidrossitoluene) è usato nei profumi come conservante per prolungare la durata delle fragranze e prevenire l'ossidazione. Aiuta a mantenere il prodotto fresco e a evitare che il profumo cambi o peggiori. Tuttavia, può causare irritazioni cutanee ed è considerato potenzialmente dannoso per la salute se usato in alte concentrazioni.
EDTA (Acido etilendiamminotetraacetico) è usato nei profumi per legare gli ioni metallici che altrimenti potrebbero destabilizzare il prodotto. In questo modo, l'EDTA aiuta a garantire la qualità e la durata del profumo. L'EDTA è problematico perché è difficile da degradare, può accumularsi nelle acque e raggiungere l'ambiente, dove potrebbe danneggiare gli ecosistemi e gli organismi acquatici.
Formaldeide è vietata come ingrediente nell'UE dal 2019, poiché è classificata come cancerogena e sensibilizzante per la pelle, rappresentando così un rischio sanitario aumentato per i consumatori. Tuttavia, i cosiddetti formaldeide liberatori con una concentrazione inferiore allo 0,05% possono ancora essere presenti in cosmetici come i profumi. Queste sostanze rilasciano piccole quantità di formaldeide per proteggere il prodotto dai microbi e prolungarne la conservazione.
Benzophenone e i suoi derivati sono usati come filtri UV per proteggere le fragranze dalla luce solare, ma sono sospettati di causare disturbi ormonali e di essere cancerogeni.
Lo stirene, una fragranza sintetica, è considerato potenzialmente cancerogeno. Un altro filtro UV problematico è Ethylhexyl Methoxycinnamate, che può avere effetti ormonali e irritare la pelle.
Lyral è una fragranza sintetica nei profumi che conferisce un profumo floreale. Tuttavia, può causare reazioni allergiche e irritazioni cutanee, motivo per cui il suo uso nell'UE è stato limitato o vietato dal 2022.
Queste sostanze sono utilizzate in quantità diverse e i loro effetti sulla salute sono ancora oggetto di studio. Poiché l'elenco degli ingredienti sulle confezioni dei profumi spesso contiene solo termini generici come «Parfum» o «Fragrance», per i consumatori è difficile riconoscere le sostanze nocive. Chi ha dubbi dovrebbe quindi optare per profumi di cosmetici naturali certificati, che seguono linee guida più rigorose riguardo agli ingredienti.
I profumi naturali, che si trovano spesso nel settore della cosmesi naturale, sono composti principalmente da oli essenziali estratti dalle piante. Questi oli essenziali provengono da diverse parti della pianta, come fiori, foglie, cortecce, frutti, erbe o legni. Vengono però utilizzate anche resine naturali come incenso, benzoino o galbano nella produzione di profumi. Alcuni (pochi) marchi di profumi naturali usano come base alcool naturale non denaturato (o denaturato). L'alcool denaturato contiene additivi che lo rendono inadatto al consumo. Può causare irritazioni in pelli molto sensibili.
L'estrazione degli oli essenziali avviene principalmente tramite distillazione o spremitura a freddo. Nella distillazione il materiale vegetale viene riscaldato e i vapori prodotti vengono condensati per estrarre l'olio essenziale. Nella spremitura a freddo, usata soprattutto per gli agrumi, le bucce dei frutti vengono pressate meccanicamente per ottenere l'olio.
Tipici componenti aromatici negli oli essenziali sono geraniolo, linalolo, eugenolo o cumarina. Queste sostanze sono naturalmente presenti negli oli essenziali, ma possono anche essere prodotte in modo identico alla natura, cioè sinteticamente. Alcune persone possono però reagire allergicamente a queste sostanze, perciò è sempre consigliato informarsi prima di acquistare un profumo e, in caso di dubbi, testarlo su una piccola area della pelle.
In passato anche le fragranze naturali di origine animale erano molto apprezzate. Esempi sono l'ambra, una sostanza proveniente dal tratto digestivo del capodoglio, lo zibetto, un secreto della zibettina, e il muschio, un secreto delle ghiandole dell'animale muschiato. Tuttavia, l'estrazione di queste sostanze è estremamente non etica e fortunatamente oggi è vietata in molti paesi. Esistono però molti profumi sintetici che imitano muschio, ambra o zibetto e non hanno nulla da invidiare agli originali naturali in termini di qualità e caratteristica olfattiva.
Negli ultimi anni, nella cosmetica naturale si è verificato un cambiamento nell'accettazione delle fragranze sintetiche. I progressi nella chimica sintetica permettono di riprodurre fragranze con precisione, con un impatto ambientale ridotto e una gamma più ampia di proprietà costanti.
Questa evoluzione riflette una crescente consapevolezza che la sicurezza, l'efficacia e la sostenibilità dei prodotti cosmetici dipendono non solo dalla loro origine, ma anche dal loro metodo di produzione. L'accettazione sempre maggiore delle fragranze sintetiche apre nuove opportunità per innovazioni di prodotto creative e responsabili nella cosmetica naturale. Marchi di profumi come Abel Parfum, Élisire, Heretic Parfum o Vyrao sono in prima linea nello sviluppo di nuove fragranze moderne.
Scegliere un profumo di nicchia naturale comporta molti vantaggi. I profumi cosmetici naturali sono spesso più sostenibili, poiché derivano da piante coltivate biologicamente e supportano processi di produzione ecocompatibili. I produttori di profumi cosmetici naturali si assicurano di utilizzare solo oli essenziali da piante non trattate con pesticidi.
Inoltre, le fragranze del settore cosmetico naturale offrono un'autentica e genuina esperienza olfattiva che si sviluppa in modo unico sulla pelle. Sebbene anche i profumi naturali possano contenere sostanze allergeniche come geraniolo o linalolo, alcune persone li preferiscono per i loro ingredienti naturali.
I profumi naturali offrono un'alternativa meravigliosa ai profumi sintetici. Racchiudono la bellezza e la varietà della natura in un piccolo flacone e ci permettono di vivere la forza delle piante in un modo nuovo. Con le loro fragranze complesse e stratificate e i loro vantaggi ecologici, rappresentano un arricchimento per chi dà valore a naturalità, sostenibilità e qualità.